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giovedì 7 gennaio 2016

LA RICETTA DELLE LENTICCHIE E RISO DI GABY






Buon anno da L'Indispensabile Cucina Mobile!

Finiti i festeggiamenti, ci rimettiamo a tavola con piatti nutrienti ma meno elaborati, ecco quindi una ricetta che mi è particolarmente cara: la ricetta delle lenticchie e riso di Gaby, una persona fantastica che ho avuto la fortuna di conoscere durante uno dei miei viaggi.

Era l'anno 2009, il destino ha voluto che soggiornassi presso il suo gîte in Canada dove, lei e Romain mi accolsero come fosse casa mia. Ricordo con enorme piacere e un po' di malinconia le serate passate a chiacchierare dopo cena, il mercato bio del quartiere, la marmellata alla fragola fatta in casa e il burro d'arachidi, le passeggiate in città in un mite (quanto insolito) autunno Canadese, i festeggiamenti di Halloween a casa di amici...sopratutto ricordo l'incredibile sensazione di conoscere questa persona da sempre. 

Gaby è di origine libanese e questo piatto è un ricordo della sua infanzia. 

Nonostante sulla tavola dell'ultimo dell'anno mancava il classico piatto di lenticchie, recuperiamo alla grande con questa ricetta:

LENTICCHIE E RISO ricetta di Gaby
dose per 4 persone

In dispensa:
250 g. di lenticchie piccole
70 g. di riso semintegrale
1 cipolla dorata
acqua 
mezzo cavolo cappuccio verde
olio evo 
sale
limone
pepe nero


Ai fornelli:
Tritate la cipolla molto finemente e fatela soffriggere in un wok con 4 cucchiai di olio evo.
Nel frattempo lavate separatamente sia le lenticchie che il riso, per eliminare eventuali impurità.
Quando la cipolla sarà ben rosolata, aggiungete le lenticchie, lasciate insaporire un paio di minuti e aggiungete il doppio del volume di acqua calda e una piccola presa di sale grosso. 
Coprite con un coperchio e lasciate sobbollire fino a quando le lenticchie saranno cotte al dente. A questo punto aggiungete il riso, coprite nuovamente e attendete circa 10-15 minuti che il riso si cuocia verificando di tanto in tanto che non si asciughi troppo, se questo dovesse succedere aggiungete ancora acqua calda fino a terminare la cottura. Aggiustate di sale e pepe.
A fine cottura il piatto deve risultare un po' umido ed avere l'aspetto di un risotto. 
Mentre il riso si cuoce lavate alcune foglie di cavolo cappuccio verde, asciugatele bene e tritatele molto sottili con un coltello, riponetele in un'insalatiera e condite con olio, limone, sale e pepe nero.
Accompagnate il piatto di lenticchie e riso con l'insalata di cavolo cappuccio.

Note e suggerimenti:
  • Tradizionalmente questo piatto andrebbe servito tiepido o addirittura freddo, io preferisco tuttavia servirlo caldo con a fianco l'insalata di cavolo cappuccio fresca.











                                                                                                                                  F.

giovedì 27 agosto 2015

RISO VENERE ESTIVO CON TOP DI MANDORLE




Cosa c'è di più estivo che un riso venere con verdure crude? nulla, credetemi!



RISO VENERE ESTIVO

In dispensa:
dose per 3 persone

1 bicchiere di riso venere
1 avocado maturo
2 carote
mezzo limone
erba cipollina a volonta'
mandorle
olio evo

Ai fornelli:
Cuocete il riso venere in abbondante acqua salata per circa 30 minuti. Scolatelo e aggiungete l'olio evo o un pezzettino di burro (per i vegetariani).
Pelate e tagliate a dadini le carote, l'avocado e metteteli in una ciotola di vetro, irrorate con il succo di limone.
Aggiungete poi un pizzico di sale e l'erba cipollina, lasciate riposare per 5 minuti.
Infine componete il vostro piatto, io in questo caso ho utilizzando un coppa pasta quadrato, e ho aggiunto mandorle tostate e tritate sopra, devo dire che con pochi ingredienti il risultato è stato ottimo.


Note e suggerimenti:
  • Potete aggiungere verdure crude a piacere, ma il croccante della carota con il morbido dell'avocado, lo trovo particolarmente piacevole.
                                                                                                                                                     E.






domenica 24 maggio 2015

TROFIE AL PESTO DI RUCOLA


Una mia grande passione sono I PESTI, li adoro. Credo che siano il prodotto  perfetto per la stagione estiva, sono veloci, sono crudi e possono essere utilizzati in mille modi. Il mio vaso di rucola era stracolmo di fantastiche foglioline profumate cosi' in due due quattro lavo, asciugo, frullo e assaggio ..ed ecco il pesto pronto! Avevo letto su Cucina Naturale di questo mese alcune ricettine che avrei voluto provare, questa mi ha conquistato, ed e' per questo motivo che ho voluto condividerla con voi.


TROFIE ALLE CASTAGNE CON PESTO DI RUCOLA
tratta da CUCINA NATURALE mese di Maggio  
dose per 3 persone

una bella manciata di rucola lavata e asciugata (40 kg circa)  
1 zucchina media
30 gr di pistacchi non salati
30 gr di parmigiano reggiano o altro formaggio stagionato 
40ml olio evo
mezzo cucchiaino di sale marino (facoltativo)
mezzo spicchio d'aglio  
300 gr di trofie alle castagne

Lavate e asciugate con cura la rucola e la zucchina.

Inserite nel mixer la zucchina tagliata a pezzi, il mezzo aglio ed i pistacchi, e tritate grossolanamente.

Aggiungete poi le foglie di rucola, l'olio  e frullare ad impulsi in modo da non scaldare troppo il composto, in fine aggiungere il parmigiano o pecorino stagionato e azionare il mixer.

Assaggiate se manca di sale, io di solito se aggiungo formaggi come il parmigiano o altro stagionato non metto sale.

Versate il vostro pesto in una ciotola di vetro e aggiungete le trofie.

Io per questa ricetta ho scelto delle trofie alle castagne che mi sono state regalate da amici genovesi.. FANTASTICHE!  

Note e Suggerimenti

  • Il bello dei pesti e' che si possono preparare in anticipo e conservare in vasi di vetro in frigorifero per non oltre una settimana avendo cura di richiuderli bene e aggiungendo nuovo olio dopo ogni utilizzo, oppure come faccio io che li congelo in piccoli contenitori mono o biporzione.
  • Questa ricetta puo' essere adatta ad una dieta vegana sostituendo il parmigiano con lievito alimentare.
  • tutti i pesti possono essere utilizzati per condire ogni tipo di pasta o cereale o come base sul quale adagiare un buon pesce alla griglia o un vegan burger

                                                                                                                                E.

mercoledì 22 aprile 2015

LASAGNE DI BROCCOLI E CAVOLFIORE











LASAGNE DI BROCCOLI E CAVOLFIORE

In dispensa:
Pasta sfoglia all'uovo pronta di lasagne precotte
1 broccolo
1 cavolfiore
Parmigiano reggiano
Pane grattato
1 uovo

Per la besciamella
500 ml di latte (io ho usato quello di soya perche' non ne avevo altro in casa)
olio d'oliva
farina 0
sale
pepe
noce moscata


Ai fornelli:
Per la besciamella, scaldate un cucchiaio di olio d'oliva e non appena caldo, aggiungetene uno di farina e mescolate fino a quando la farina non diventa scura e si e' cotta (raw) , poi aggiungete 500 ml di latte  precedentemente scaldato tutto in una volta e mescolate  fino a quando non diventa denso, aggiungete sale ed una spolverata di noce moscata.

A parte, lessiamo le cimette del broccolo e del cavolfiore per 5/7 min, non appena raffreddate, frullatene una parte insieme al grana, alla besciamella, all'uovo e aggiungere sale e pepe.
l' altra parte invece saltatela in padella con olio e aglio. Insaporite bene e mettetela da parte.


Ora componiamo le nostre lasagne, spalmate sul fondo della teglia un po' di impasto frullato poi posizionate i fogli di sfoglia e alternateli con il composto frullato e quello pezzi , aggiungendo anche un abbondante spolverata di parmigiano reggiano, cosi' fino ad esaurimento ingredienti.
all'ultimo strato aggiungete anche una spolverata di pan grattato per far piu' crosticina ed infornate a 200 gradi per 30 minuti almeno .


Note e suggerimenti
  • Per un miglior risultato preparatele in anticipo e scaldatele al bisogno cosi' diventano piu' saporite e piu' compatte 
  • Per la versione VEGAN, pasta sostituire la pasta sfoglia all'uovo con una senza, in commercio c'e ne sono di diverse anche integrali (forse saranno da sbollentare!) il parmigiano con quello vegan e l'uovo nel composto con una magiata di pan grattato. 
  • PARMIGIANO VEGAN  versione 1° frullare nel mixer - 1 tazza di noci del brasile , mezzo spicchio d'aglio , un punta di curcuma e mezzo cucchiaio di olio evo e sale 
  • PARMIGIANO VEGAN versione 2° frullare nel mixer - 25 gr  di mandole, 20 gr di gomasio, una punta di curcuma e 15 gr di lievito alimentare 
                                                                                                                                        E.    

martedì 9 dicembre 2014

LA ZUPPA CHE RISCALDA IL CUORE

Alcuni giorni fa sono tornata a casa dall'ufficio in preda ad una voglia matta di zuppa, ma quelle belle zuppe ricche e cremose, quelle che ti riscaldano il cuore solo a sentirne il profumo...
Quindi apro il frigorifero e cerco un po' di verdure, apro la dispensa e cerco cereali e legumi ed eccoci qua...sazi e appagati!




ZUPPA DI FARRO
per 6 persone



In dispensa:
150 gr di farro
150 gr di fagioli borlotti già cotti

1 scalogno  a pezzi
30 gr di sedano a pezzi
250 gr di sedano rapa pelato e tagliato a pezzi
30 gr di olio evo
250 gr di zucca pelata e tagliata a dadini
900 gr di brodo
1 mazzetto di erbe aromatiche miste a piacere (io ho messo timo e rosmarino) 


Ai fornelli: Tritate lo scalogno, il sedano e il sedano rapa e soffriggete con olio d'oliva in una pentola a fondo spesso per circa 5 minuti. Aggiungete la zucca, il brodo, gli aromi ed insaporite; infine aggiungete il farro, dopo averlo lavato e scolato, e cuocete a coperchio chiuso per circa 40 minuti. Ovviamente la zuppa è da controllare e mescolare frequentemente.
Qualche minuto prima che finisca la cottura aggiungete il sale e i fagioli, assaggiatela e aggiustate di sale.

 
Non appena il farro risulta cotto spegnete il fuoco e servite calda con un filo di olio a crudo e crostini di pane. 
 

Note e suggerimenti:

  • se volete rendere la zuppa gluten free potete sostituire il farro con il riso oppure se avete poco tempo potete sostituire il farro con i fiocchi di cereale, che questi, a differenza del cereale cuociono veramente in pochi minuti. 
  • Il sedano rapa non puo' mancare gli da' quel sapore che fa la differenza 
  • si puo' sostituire anche il borlotto con ceci o  cannellini
  • ottima anche i giorni seguenti
 
 
                                                                                                                               E.


mercoledì 8 ottobre 2014

CONTINUANDO CON LA TRADIZIONE.....I TORTELLI DI ZUCCA

E continuando a parlare di tradizione oggi postiamo la ricetta del piatto simbolo della cucina mantovana ma che, sebbene con alcune varianti, si é ben diffuso anche nella nostra provincia e non solo!

La caratteristica saliente di questo piatto é la combinazione del sapore naturalmente dolce della zucca, il gusto sapido del Parmigiano Reggiano e quello dolce-amaro degli amaretti. 

L'ingrediente che noi reggiani siamo soliti omettere rispetto alla ricetta originale mantovana é la mostarda...ma personalmente mi sento di affermare con tutta tranquillità che, anche senza il gusto piccante della mostarda, sono delle bombe di bontà!!!

Quindi, dopo esserci fatti la mano con i tortelli verdi e con quelli di robiola e zucchine, andremo via spediti con questa nuova preparazione!



In dispensa
per il ripieno
600 g zucca pulita
100 g di Parmigiano Reggiano
100 g di amaretti (facoltativi)
noce moscata
sale
pepe
buccia grattugiata di limone


per la pasta
250 g di farina di grano tenero tipo 0
50 g di semola di grano duro
3 uova biologiche da galline allevate a terra
sale


Ai fornelli
Cominciamo la preparazione tagliano la zucca a pezzi, dopo aver eliminato filamenti e semi, e cuocendola in forno a 180 fino a quando non sarà tenera.

A questo punto estraetela dal forno ed attendete che si raffreddi. Poi con un cucchiaio prelevate la polpa e frullatela nel mixer assieme al Parmigiano Reggiano, gli amaretti precedentemente polverizzati, sale, pepe, noce moscata ed un poco di buccia grattugiata di limone. Assaggiate il composto ed aggiustatelo in base al vostro gusto.

Una volta amalgamato il ripieno lasciatelo riposare e passate alla sfoglia!



Sistemate a fontana la farina, aggiungete le tre uova, un pizzico si sale ed impastate fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. 

Avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare una mezz'oretta circa.

Prelevate di volta in volta piccole porzioni di pasta da tirare in strisce con il mattarello o con la macchinetta.

Mi raccomando, tirate una striscia alla volta affinché la pasta non secchi!

Con l'aiuto di due cucchiai sistemate, a distanza regolare, piccole quantità (circa mezzo cucchiaio) di ripieno sulla pasta e poi ripiegate su se stessa la pasta premendo bene i bordi del ripieno con le dita per eliminare l'aria e poi tagliate con la rotellina i tortelli.

Una volta pronti i tortelli, disponeteli su dei vassoi di cartone infarinati.

Per la cottura mettete un bel pentolone pieno di acqua sul fuoco, aggiungete il sale grosso al bollore, poi abbassate il fuoco e versate delicatamente i tortelli uno ad uno nella pentola che bolle. Quando iniziano a venire a galla controllate la pasta per verificare la cottura e quando risulteranno cotti dovrete scolarli con il mestolo forato.

Potete condire i tortelli a vostro piacimento!
La tradizione prevede un condimento a base di burro fuso ed una generosa grattugiata di Parmigiano Reggiano ma personalmente posso dirvi che anche solo con olio EVO e Parmigiano Reggiano sono ottimi!

Detto questo, visto che oggi le condizioni meteorologiche non sono delle migliori, approfittatene! 

Mettetevi il grembiule e datevi da fare!!! 
BUON LAVORO!!!



S.


lunedì 14 luglio 2014

TORTELLI VEGETARTIANI CON ROBIOLA, ZUCCHINE E MENTA

Complici una bella giornata di sole, una mattinata libera da impegni, la voglia di mettere le mani in pasta e l'arrivo di una bella cassetta di zucchine appena colte dall'orto bio..ne ho approfittato per preparare questi tortelli vegetariani prendendo spunto da una ricetta di Cucina Naturale.




Ecco qua la ricetta!



In dispensa

per il ripieno
200 g robiola
5/6 zucchine
4 cucchiai di Parmigiano Reggiano
2 spicchi di aglio
4 rametti di menta fresca
2 cucchiai di anacardi tostati e tritati grossolanamente
olio EVO
sale
pepe


per la pasta

150 g semola di grano duro
1 uovo +1 tuorlo biologici da galline allevate a terra 
olio EVO
sale


Ai fornelli


Scaldate una padella con un goccio di olio EVO, aggiungete i due spicchi di aglio e poco dopo le zucchine precedentemente tagliate a cubetti, aggiungete sale e pepe e fate rosolare a fiamma moderatamente vivace per circa una quindicina di minuti mescolando di tanto in tanto. Le zucchine dovranno risultare cotte ma ancora croccanti. Se necessario potete aggiungere un goccio di acqua calda ma nel mio caso non é stato necessario. 


Quando le zucchine saranno fredde mettetene la metà in una ciotola ed aggiungete la robiola, il Parmigiano Reggiano, le foglie di menta tritate fini ed un poco di sale e pepe amalgamando il tutto delicatamente e con cura.




A questo punto occorre procedere con la sfoglia.





Sistemate a fontana la farina, aggiungete l'uovo ed il tuorlo, un cucchiaio di olio EVO, un pizzico di sale ed impastate fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. 

Prelevate di volta in volta piccole porzioni di pasta da tirare in strisce sottili con il mattarello o con la macchinetta.

Mi raccomando, tirate una striscia alla volta affinché la pasta non secchi!




Con l'aiuto di due cucchiai sistemate, a distanza regolare, piccole quantità (circa mezzo cucchiaio) di ripieno sulla pasta e poi ricoprite con un'altra striscia di pasta premendo bene i bordi del ripieno con le dita per eliminare l'aria e poi tagliate con un coppapasta di circa 10cm i tortelli. Sigillate bene i bordi premendoli con i rebbi della forchetta.

Una volta pronti i tortelli, disponeteli su dei vassoi di cartone infarinati.

Per la cottura mettete un bel pentolone pieno di acqua sul fuoco (aggiungete il sale secondo i vostri gusti), abbassate il fuoco e versate delicatamente i tortelli uno ad uno nella pentola che bolle. Quando iniziano a venire a galla cuocete per due minuti circa e poi controllate la pasta per verificare la cottura e quando risulteranno cotti dovrete scolarli con il mestolo forato.

Scaldate la padella con le zucchine rimaste ed adagiatevi delicatamente i tortelli scolati affinché si insaporiscano. 

Una volta impiattati i tortelli, cospargeteli con un po' di zucchine saltate, una spolverata di Parmigiano Reggiano e gli anacardi tostati.




S.

venerdì 30 maggio 2014

DALLA TRADIZIONE REGGIANA.....I TORTELLI VERDI

Parlando di tradizione, senza perdere di vista il mangiar sano, come non postare un classico della cucina emiliana...i TORTELLI VERDI.

Si, proprio quelli che di solito si mangiano solamente a casa di nonne, mamme, suocere e zie perché si ha la convinzione che la loro preparazione richieda troppo tempo e fatica. Ed invece, se si comincia la lavorazione con una piacevole gita volta al reperimento delle materie prime in giro per mercatini bio ed acquisti presso caseifici locali, la giornata assume già una dimensione diversa...





In dispensa
per il ripieno
1,5 kg di bietole
Parmigiano Reggiano
ricotta
cipolla
aglio
noce moscata
sale
olio EVO

per la pasta
250 g di farina di grano tenero tipo 0
50 g di semola di grano duro
3 uova biologiche da galline allevate a terra
sale





Ai fornelli
Pulire le bietole eliminando le coste (che non sono da buttare mi raccomando! Potete utilizzarle per cucinare un contorno sano e gustoso) e lavando le foglie diverse volte in acqua fredda fino a quando non rimarrà più' alcuna traccia di terra. 

Cuocete le bietole al vapore con un po' di sale fino a quando non risulteranno morbide (circa 10-15 minuti). Una volta cotte, mettetele in uno scolapasta a raffreddare. A questo punto potete strizzarle con le mani, prelevandone una piccola quantità per volta e tritarle.

Scaldate una padella con un goccio di olio EVO, aggiungete un trito di cipolla ed uno spicchio di aglio e poco dopo le bietole tritate. fate rosolare per circa una decina di minuti fino a quando le bietole non si saranno insaporite per bene mescolando di tanto in tanto.

Spegnete il fuoco, eliminate l'aglio e fate raffreddare le bietole a temperatura ambiente.
A questo punto potete aggiungere alle bietole la ricotta, il Parmigiano Reggiano e la noce moscata secondo il vostro gusto regolando anche di sale e pepe.

Una volta amalgamato il ripieno lasciatelo riposare e passate alla sfoglia!








Sistemate a fontana la farina, aggiungete le tre uova, un pizzico si sale ed impastate fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. 

Avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare una mezz'oretta circa.












Prelevate di volta in volta piccole porzioni di pasta da tirare in strisce con il mattarello o con la macchinetta.

Mi raccomando, tirate una striscia alla volta affinché la pasta non secchi!

Con l'aiuto di due cucchiai sistemate, a distanza regolare, piccole quantità (circa mezzo cucchiaio) di ripieno sulla pasta e poi ripiegate su se stessa la pasta premendo bene i bordi del ripieno con le dita per eliminare l'aria e poi tagliate con la rotellina i tortelli.

Una volta pronti i tortelli, disponeteli su dei vassoi di cartone infarinati.




Per la cottura mettete un bel pentolone pieno di acqua sul fuoco (aggiungete il sale secondo i vostri gusti), abbassate il fuoco e versate delicatamente i tortelli uno ad uno nella pentola che bolle. Quando iniziano a venire a galla controllate la pasta per verificare la cottura e quando risulteranno cotti dovrete scolarli con il mestolo forato.




Potete condire i tortelli a vostro piacimento, anche solo con olio EVO, Parmigiano reggiano e salvia sono ottimi!

In alternativa potete riscaldare in un pentolino della panna di riso/soya/avena (a vostro gusto) con qualche cucchiaio di latte di soya, aggiungete sale, pepe, noce moscata e quando é calda potete versarla sui tortelli. 

Avete un week end lungo davanti per fare le prove...BUON LAVORO E BUON APPETITO!


S.




lunedì 3 febbraio 2014

QUANDO IL RISO DI NERO VESTITO INCONTRO' LA ZUCCA

Domenica mattina...
Invito dell'ultimo minuto...
Amici vegetariani a pranzo e...

...questo primo piatto ricco di profumi e colorato!



RISO VENERE CON LA ZUCCA
Per 4 persone

In dispensa 
350 g. di riso venere 
400 g. zucca pulita
1 cipolla
olio
1 bicchiere d'acqua
sale 
rosmarino
semi di zucca tostati

Ai fornelli
Per prima cosa lavate velocemente il riso venere sotto l'acqua corrente e cuocetelo in abbondante acqua salata. La cottura richiederà all'incirca 40 - 45 minuti. 

Mentre il riso cuoce pulite la zucca e tagliate la polpa a listarelle di circa 4 mm. Versate un filo d'olio nel wok e aggiungete la zucca, il sale e rosmarino a piacere. Coprite con il coperchio e lasciate cuocere aggiungendo un poco alla volta circa un bicchiere d'acqua calda.

Nel frattempo, in un'altra padella, scaldate un paio di cucchiai di olio EVO e soffriggete la cipolla tagliata fine fino a quando sarà dorata.

Quando la zucca si sarà cotta e morbida aggiungete la cipolla e mescolate bene per amalgamare il tutto.

Scolate il riso dall'acqua, adagiatelo sul piatto di portata (anche con un coppapasta) e versate a fianco la crema di zucca. Decorate con semi di zucca tostati.

Note e suggerimenti:

  • Non gettate la buccia della zucca, ma riutilizzatela in altre gustose ricette. Qualche  idea interessante la trovate QUI.  
  • Potete condire la crema di zucca in modi diversi, aggiunte a scelta uno di questi ingredienti: curcuma o curry, noce moscata, cannella, scorza di limone grattugiata, thain.  
  • Potete anche soffriggere la cipolla ed aggiungere successivamente la zucca nella stessa pentola ma attenzione a non far rinvenire la cipolla, rendendola poco digeribile.

Con questa ricetta vorrei partecipare a 100% Vegetal Monday de la Cucina della Capra.



Vegetariani e non, basta veramente poco per creare un piatto ricco di sapore e allo stesso tempo buono per la nostra salute! 


                                                                                                F.

sabato 23 novembre 2013

CACIUCCO...DI ALICI: ALICIUCCO!

Vi ricordate ConsMARE Giusto? Chi di voi si fosse perso il post lo può leggere QUI.

Bene, ora che sappiamo quali pesci è meglio consumare è arrivato il momento di sperimentare qualche nuova ricetta...e quando si parla di pesce "povero" chi meglio di LEI può venirci in aiuto?

Mi fa molto piacere potervi segnalare questo blog che seguo regolarmente e che trovo molto interessante. 

Come avrete capito la ricetta originale viene dal blog POVERI MA BELLI E BUONI, io ho apportato giusto alcune modifiche per adattarla al mio gusto. 

Ecco a voi la ricetta, che riporto con le mie modifiche:  







































ALICIUCCO
Ricetta per 4 persone

In dispensa

Per il brodo di pesce
circa 1 litro d'acqua
250 g circa di scarti delle alici
mezza cipolla
una carota
un gambo di sedano
mirto (o alloro)
salvia 
timo 
una fetta di limone
mezzo bicchiere di vino bianco
sale 
pepe in grani


Per l'aliciucco
500 g. di alici fresche 
1 spicchio d'aglio
2 tazzine da caffè di vino rosso
200 g. di passata di pomodoro
4 foglie di salvia
q.b. brodo di pesce 
q.b. olio EVO
q.b. sale
q.b. pepe
q.b. peperoncino




Ai fornelli
Prima di tutto è necessario pulire le alici, eliminando la testa e la lisca centrale. Conservate gli scarti perché vi serviranno per preparare il brodo di pesce.

Una volta pulite, ponete le alici in frigorifero.

Preparate il brodo di pesce versando l'acqua in una pentola, aggiungete gli scarti delle alici, una carota, mezza cipolla e un gambo di sedano tagliati a pezzi. Aggiungete gli aromi, il vino, un po' di sale, qualche grano di pepe nero e la fetta di limone. Portate a bollore su fiamma moderata e fate bollire per circa 40 minuti. Una volta pronto separate gli scarti e colate il brodo. Tenete da parte.

In una pentola capiente fate rosolare l'aglio e le foglie di salvia in olio EVO, aggiungete quindi metà delle alici e fate andare a fuoco vivo. 
Sfumate con il vino rosso e successivamente unite la passata di pomodoro, un paio di  mestoli di brodo di pesce  e aggiustate di sale, pepe e peperoncino. Lasciate sobbollire per circa 10 minuti a fuoco lento, coperto con un coperchio. 
Se necessario aggiungete dell'altro brodo di pesce e schiacciate le alici con una forchetta per disfarle. A questo punto unite le acciughe rimaste e ricopritele di brodo muovendo leggermente la padella per evitare che si rompano.

Servite con crostini di pane tostato e un filo di olio EVO a crudo.

Risultato assicurato in tempi molto minori rispetto alla preparazione del classico caciucco di pesce.

Note e suggerimenti:
  • Nella mia versione della ricetta l'aglio è stato eliminato prima di sfumare con il vino rosso.
  • Può essere preparato in anticipo e scaldato all'ultimo minuto
  • La ricetta originale prevede una spolverata di prezzemolo tritato. Io l'ho omesso perché non in stagione e non ne abbiamo per niente sentito la mancanza


                                                                                                                              F.