Visualizzazione post con etichetta VEGAN. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VEGAN. Mostra tutti i post

giovedì 2 giugno 2016

VERDURE AL FORNO CON MARINATA ALLO ZA'ATAR


Una "ricetta" provata alcuni mesi fà e che potete rifare in questo periodo, semplicemente utilizzando le verdure di stagione, visto che il clima ancora permette di accendere il forno!

VERDURE AL FORNO CON MARINATA ALLO ZA'ATAR
per due persone

In dispensa:
mezzo cavolfiore
una carota grossa
mezza rapa rossa
due patate

per la marinata allo zaatar
un mazzetto di timo fresco
un mazzetto di maggiorana fresca
semi di sesamo tostati
olio evo
sale
pepe
sumac
succo di limone

Ai fornelli:
Dividete il cavolfiore a cimette e tagliate le altre verdure a cubetti più o meno dello stesso calibro.

A parte preparate un trito con la maggiorana ed il timo. Versatelo in una ciotola, ricopritelo di olio evo, aggiungete i semi di sesamo tostati, il sumac, il sale ed il pepe. Mescolate bene.

Spennellate le verdure con la marinata.

Scaldate il forno a 180°C e nel frattempo ponete una padella antiaderente sul fuoco. Versate le cimette del cavolfiore in padella e cuocete mescolandolo di tanto in tanto finchè non raggiungerà un bel colore dorato (circa 3-4 minuti).

Dopodiché posizionate il cavolfiore e le altre verdure crude sulla leccarda ricoperta da carta forno e cuocete fino a quando le verdure saranno tenere.
Servite come contorno.

Note e suggerimenti:
  • Per la marinata non ho indicato le dosi precise poiché è possibile fare tutto ad occhio ed in base al proprio gusto.
  • Lo za'atar in realtà è una miscela di erbe aromatiche essiccate e spezie, altromercato ne propone una potete già pronta (qui) anche se sinceramente preferisco farla in casa utilizzando gli aromi dell'orto essiccati.
  • Il sumac (sommacco) è probabilmente l'ingrediente più difficile da reperire, provate a richiederlo in qualche negozio di spezie ben fornito oppure acquistatelo online. 
                                                                                                                       F.











lunedì 8 febbraio 2016

BISCOTTI VEGAN ALLE MANDORLE, NOCCIOLE E FICHI SECCHI




Difficilmente preparo biscotti in casa, preferisco le torte.
Ma come sempre c'è qualche eccezione, come questi biscotti rustici e ideali da inzuppare nel caffè d'orzo, nel tè…o perché no, in un bel bicchiere di vino passito o liquoroso :) 

BISCOTTI VEGAN ALLE MANDORLE, NOCCIOLE E FICHI SECCHI

In dispensa:
500 g. di farina 0 + extra per stendere l'impasto 
125 g. di olio di semi deodorato
225 g. di zucchero integrale di canna
125 ml di latte vegetale (o latte vaccino)
mezzo bicchiere di vino dolce passito/liquoroso (circa 100 ml)
una bustina di cremor tartaro 
50 g. di mandorle
50 g. di nocciole
50 g. di fichi secchi
1 cucchiaino di semi di anice
mezzo cucchiaino di vaniglia
scorza di due arance


Ai fornelli:
Prima di tutto tritate le mandorle e le nocciole in modo da ridurle a granella e tagliate i fichi secchi a coltello.

In una ciotola lavorate con una frusta lo zucchero, l'olio, il latte vegetale e il vino dolce. Aggiungete la farina e la bustina di cremor tartaro e mescolate con una spatola o cucchiaio di legno.

Aggiungete quindi le mandorle, le nocciole, i fichi secchi, i semi di anice, la vaniglia e la scorza delle arance, impastate con le mani su una spianatoia fino a quando il composto non risulterà abbastanza sodo. 

Nel caso il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungete un po' di farina extra, quel tanto da poterlo lavorare agevolmente.

Stendete l'impasto con uno spessore di circa 1 - 1,5 cm e con un coltello formate i vostri biscotti. Posizionateli sulla leccarda ricoperta di carta forno e cuocete per circa 20 minuti a 180°C.


Note e suggerimenti:

  • Variate gli ingredienti per ottenere combinazioni di gusto differenti. Potete usare noci, nocciole, pistacchi, uvetta, fichi secchi, albicocche secche, ecc.

                                                                                                                                      F.










martedì 19 gennaio 2016

STRUDEL MONOPORZIONE DI PERE, UVETTA E VANIGLIA



E con la pasta fillo avanzata dalla precedente ricetta che ci faccio? 

STRUDEL MONOPORZIONE DI PERE, UVETTA E VANIGLIA 

In dispensa:
2 o 3 fogli di pasta fillo
olio di girasole deodorato o mais q.b.
500 g. di pere molto mature (circa 2-3)
40 g. di uvetta
50 g. di mandorle pelate
succo di mezzo limone
scorza grattugiata di un limone
mezzo cucchiaino di vaniglia
fiocchi d'avena o pane grattugiato q.b.


Ai fornelli:
Prima di tutto ammollate l'uvetta in acqua tiepida e tritate le mandorle a coltello.
Sbucciate le pere, tagliatele a cubetti e versatele in una ciotola assieme al succo del limone e la scorza grattugiata. Aggiungete le mandorle tritate, l'uvetta strizzata e la vaniglia e tenete da parte.
Dividete a metà i fogli di pasta fillo, stendete il primo foglio sopra un tagliere con la parte corta rivolta verso di voi e iniziate a spennellarlo con l'olio, appoggiate un secondo foglio e ripetete l'operazione.
A questo punto, versate un paio di cucchiaiate di di fiocchi d'avena tritati o pane grattugiato appena sotto la metà del foglio, in direzione orizzontale. Aggiungete un paio di cucchiaiate abbondanti di ripieno e chiudete verso l'interno i due lembi. Spennellate leggermente con altro olio e iniziate ad arrotolare lo strudel dal basso verso l'alto.


Quando avrete completato l'operazione, disponete lo strudel, con la "sigillatura" rivolta verso il basso, in una teglia rivestita da carta forno e spennellatelo con un po' di olio. Ripetete l'operazione fino ad esaurire tutti i fogli di pasta fillo. Cuocete in forno a 180°C per circa una ventina di minuti (o fino a quando la superficie dello strudel non sarà bella dorata).







Note e suggerimenti:

  • Consumateli appena sfornati o conservateli in frigorifero, basterà riscaldarli 5 minuti in forno per renderli nuovamente croccanti.
  • Potete variare il ripieno a piacere, utilizzando frutta di stagione, frutta secca, cioccolato tritato, ecc.
  • Assaggiate il ripieno ed aggiustatelo in base ai vostri gusti. Nel mio caso ho omesso qualsiasi tipo di zucchero poiché la frutta che ho utilizzato era già molto matura. In caso contrario potreste aggiungere un paio di cucchiai di zucchero grezzo di canna moscovado. 
                                                                                                     F.

giovedì 7 gennaio 2016

LA RICETTA DELLE LENTICCHIE E RISO DI GABY






Buon anno da L'Indispensabile Cucina Mobile!

Finiti i festeggiamenti, ci rimettiamo a tavola con piatti nutrienti ma meno elaborati, ecco quindi una ricetta che mi è particolarmente cara: la ricetta delle lenticchie e riso di Gaby, una persona fantastica che ho avuto la fortuna di conoscere durante uno dei miei viaggi.

Era l'anno 2009, il destino ha voluto che soggiornassi presso il suo gîte in Canada dove, lei e Romain mi accolsero come fosse casa mia. Ricordo con enorme piacere e un po' di malinconia le serate passate a chiacchierare dopo cena, il mercato bio del quartiere, la marmellata alla fragola fatta in casa e il burro d'arachidi, le passeggiate in città in un mite (quanto insolito) autunno Canadese, i festeggiamenti di Halloween a casa di amici...sopratutto ricordo l'incredibile sensazione di conoscere questa persona da sempre. 

Gaby è di origine libanese e questo piatto è un ricordo della sua infanzia. 

Nonostante sulla tavola dell'ultimo dell'anno mancava il classico piatto di lenticchie, recuperiamo alla grande con questa ricetta:

LENTICCHIE E RISO ricetta di Gaby
dose per 4 persone

In dispensa:
250 g. di lenticchie piccole
70 g. di riso semintegrale
1 cipolla dorata
acqua 
mezzo cavolo cappuccio verde
olio evo 
sale
limone
pepe nero


Ai fornelli:
Tritate la cipolla molto finemente e fatela soffriggere in un wok con 4 cucchiai di olio evo.
Nel frattempo lavate separatamente sia le lenticchie che il riso, per eliminare eventuali impurità.
Quando la cipolla sarà ben rosolata, aggiungete le lenticchie, lasciate insaporire un paio di minuti e aggiungete il doppio del volume di acqua calda e una piccola presa di sale grosso. 
Coprite con un coperchio e lasciate sobbollire fino a quando le lenticchie saranno cotte al dente. A questo punto aggiungete il riso, coprite nuovamente e attendete circa 10-15 minuti che il riso si cuocia verificando di tanto in tanto che non si asciughi troppo, se questo dovesse succedere aggiungete ancora acqua calda fino a terminare la cottura. Aggiustate di sale e pepe.
A fine cottura il piatto deve risultare un po' umido ed avere l'aspetto di un risotto. 
Mentre il riso si cuoce lavate alcune foglie di cavolo cappuccio verde, asciugatele bene e tritatele molto sottili con un coltello, riponetele in un'insalatiera e condite con olio, limone, sale e pepe nero.
Accompagnate il piatto di lenticchie e riso con l'insalata di cavolo cappuccio.

Note e suggerimenti:
  • Tradizionalmente questo piatto andrebbe servito tiepido o addirittura freddo, io preferisco tuttavia servirlo caldo con a fianco l'insalata di cavolo cappuccio fresca.











                                                                                                                                  F.

lunedì 9 novembre 2015

APPLE BUTTER O "BURRO" DI MELE



Ecco una di quelle preparazioni tipicamente americane che adoro. 

L'apple butter altro non è che una salsa di mele molto concentrata, ottenuta cuocendo a lungo e lentamente le mele con acqua, aromi e un po' di zucchero. 

Buonissima, naturalmente dolce, adatta praticamente a tutti e piuttosto versatile in cucina. Il gusto può cambiare leggermente in base al mix di mele utilizzato o agli ingredienti aggiunti per aromatizzarlo.

Un difetto? probabilmente il tempo necessario per prepararlo, quindi quando deciderete che è giunto il momento prendetevi una di quelle domeniche pomeriggio un po' uggiose e fatene tanto! Diventerà un pensiero goloso da regalare a Natale! 


APPLE BUTTER 

In dispensa:
1,5 kg di mele miste 
250 ml di acqua
65 g. di zucchero di canna integrale (Panela)
mezza stecca di vaniglia

Ai fornelli:
Lavate accuratamente le mele e sfregatele con la spazzola in cocco per verdure. Tagliatele a spicchi e versatele in un tegame ampio, aggiungete l'acqua e portate a bollore a fuoco medio. 

Nel frattempo sterilizzate i vasi ed i coperchi all'interno di una capiente pentola colma d'acqua. I vasi dovranno essere completamente ricoperti d'acqua e bollire almeno 20 minuti.

Rimuovete i vasi ed i coperchi dall'acqua ed appoggiateli a testa in giù su un canovaccio pulito.

Quando le mele inizieranno a disfarsi (dopo circa 45 minuti) frullate le mele con un frullino ad immersione fino a quando otterrete una crema omogenea. 

A questo punto avrete ottenuto l'apple sauce, una buonissima crema/composta di mele. Se desiderate potete terminare qui la preparazione aggiungendo lo zucchero ed altri ingredienti a piacere (succo di limone, spezie, ecc.) cuocendo ancora per pochi minuti e invasando l'apple sauce. In alternativa potrete continuare come segue.

Aggiungete la stecca di vaniglia aperta in due e lasciate sobbollire lentamente per almeno 4-5 ore, mescolando ogni 15-20 minuti per evitare che il composto si attacchi al fondo della pentola.

Ricordatevi di aggiungere lo zucchero circa 1 ora prima di spegnere il fuoco. 

Quando avrete ottenuto la giusta consistenza versate l'apple butter nei vasi sterilizzati, chiudete con il coperchio, capovolgeteli all'interno di un canovaccio pulito e ricopriteli con un panno per mantenerli al caldo fino a quando si saranno raffreddati.

Potete utilizzare l'apple butter spalmandolo sul pane, sulle gallette oppure aspettare la prossima ricetta :)

Qui sotto un riepilogo fotografico dei vari passaggi:


Note e suggerimenti:

  • Potete aggiungere altri ingredienti a piacere per aromatizzare l'apple butter (es: succo e scorza di limone, cannella o altre spezie a piacere). Potete anche prepararlo al naturale.
  • Da 1,5 kg di mele otterrete circa 2 vasi da circa 300 g. di apple butter.
  • Dal punto di vista del gusto lo zucchero potrebbe essere omesso, io l'ho aggiunto esclusivamente come conservante. 
  • Se preferite evitare il sotto vuoto, potete conservare l'apple butter in frigorifero per alcuni giorni.









                                                                                             F.

mercoledì 21 ottobre 2015

KALE CHIPS OVVERO CHIPS DI CAVOLO RICCIO


Avete mai sentito parlare di cavolo riccio? 

Io no...almeno fino a qualche anno fa, quando, durante uno dei miei viaggi a NYC, aggirandomi per le corsie di Whole Foods, m'imbattei in un sacchetto di chips verdi e arricciate.

Nella Grande Mela lo chiamano Kale ed è probabilmente uno degli ortaggi più consumati negli Stati Uniti, specialmente negli ultimi anni, grazie anche alle sue ottime proprietà nutrizionali. 

Il cavolo riccio, di cui esistono diverse varietà, viene consumato crudo in insalata, cotto in padella o al forno, utilizzato negli estratti e negli green smoothies. Insomma, un vero superfood! 

Fino a poco tempo fa le chips di cavolo riccio erano solo uno snack da vacanza poi finalmente la settimana scorsa, l'azienda agricola biologica dove mi rifornisco aveva alcuni bellissimi mazzi di cavolo riccio che non mi sono fatta scappare! 

KALE CHIPS ovvero CHIPS DI CAVOLO RICCIO

In dispensa:
Un mazzo di foglie di cavolo riccio
2 cucchiai di olio EVO
sale marino integrale

Ai fornelli:
Per prima cosa lavate e mondate il cavolo riccio, dopodiché asciugatelo accuratamente con un canovaccio pulito. Rimuovete la costa centrale (che userete per altre preparazioni) e riducete le foglie in pezzi non troppo piccoli.

Mettete le foglie in una ciotola, aggiungete l'olio EVO, il sale e massaggiate con le mani.


Posizionate la silpat o la carta da forno sulla leccarda, disponete le foglie in maniera ordinata, assicurandovi che non si sovrappongano.




Infornate a 160°C, trascorsi 10 minuti girate le foglie dall'altro lato ed infornate per altri 10 minuti circa. Servite immediatamente! 

Per una versione più saporita aggiungete lievito alimentare in scaglie a piacere e seguite le indicazioni di cui sopra.




Note e suggerimenti:
  • Per questa ricetta non ci sono dosi precise, aggiustate le dosi degli ingredienti in base al vostro gusto.
  • Potete aggiungere o alternare ingredienti a piacere come semi di sesamo, paprika, parmigiano reggiano grattugiato, curry, succo di limone, ecc. 
                                                                                                     F.


  


venerdì 9 ottobre 2015

FICHI CHE PASSIONE!










Il mio albero di fichi sta' continuando a produrre fichi...e io non posso farmeli scappare.
Questa ricetta è tratta dal libro SUGARLESS della bravissima Romina Coppola, food blogger appassionata di pasticceria vegana crudista.
Pochi ingredienti per un risulto fantastico, un misto tra dolce e salato. Da provare!


FICHI CHE PASSIONE!
per stampo del diametro di 20 cm

In dispensa:
200 gr di farina 0
30 gr di olio di cocco
20 gr di olio d'oliva
80 gr di acqua
mezzo cucchiaino di sale

Per il ripieno
6/7 fichi maturi
1 cucchiaio di zucchero di canna


Ai fornelli:

Prima di tutto preparate la pasta: in una ciotola capiente mescolate la farina e il sale, aggiungete poi le due tipologie di olio e massaggiate con le mani il tutto, in modo che l'olio si amalgami bene con la farina. Successivamente aggiungete l'acqua poco per volta finché l'impasto non diventi liscio e non appiccicoso. Avvolgetelo in una pellicola e lasciatelo in frigorifero a riposo per circa mezz'ora.

Riprendete l'impasto e dividetelo in due parti.

Stendetene una parte con il matterello formando un cerchio sottile, sistematelo sulla teglia e riempitelo con i fichi pelati e tagliati a fette, spolverate con lo zucchero di canna (passaggio facoltativo).

Stendete anche l'altro impasto e ricoprite il dolce, infine fate dei tagli sulla superficie e spennellate la superficie con acqua aggiungendo una spolverata di zucchero di canna.

Cuocete a forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti o fino a quando la superficie non sarà dorata.

Ottima calda accompagna da crema alla vaniglia.



Note e suggerimenti:

  • Per il ripieno potete usara la frutta che piu' vi aggrada

                                                                                                                               E.



giovedì 24 settembre 2015

SFOGLIE RIPIENE DI CONFETTURA DI FICHI E GRANELLA DI MANDORLE…PERCHE' "IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO"!




Ieri è ufficialmente iniziato l'autunno. 
Ci lasciamo alle spalle la voglia di colazioni rinfrescanti; smoothies ed estratti lasciano il posto ad alimenti più ricchi e riscaldanti. Possiamo inoltre godere delle confetture prodotte durante l'estate con i frutti di stagione. 

Ecco quindi un'idea per una colazione sana e gustosa, perfetta per una mattina libera da impegni, quando possiamo goderci il lusso di passare un po' di tempo in cucina.

Queste sfoglie a base di farina di grano saraceno e farina semi integrale sono una via di mezzo tra i blinis russi e le galettes bretoni e possono essere gustate sia nella versione dolce che salata, a seconda del ripieno. 

Con questa ricetta vorrei partecipare al contest "il buongiorno si vede dal mattino" per celebrare il compleanno del blog La Tana del Riccio di Francesca. 
Francesca è stata uno dei primi contatti che ho avuto grazie al blog ed in diverse occasioni ho avuto l'onore di ricevere i suoi commenti alle ricette postate. Complimenti Francesca per i 4 anni del tuo bellissimo blog!  



Questa ricetta è anche un buon pretesto per iniziare a parlare di alcuni produttori locali, che ci piace supportare con i nostri acquisti. 

Parliamo in questo caso di un'azienda di Montechiarugolo (Parma), che ho finalmente avuto occasione di incontrare durante la fiera Ortocolto che si è tenuta a Busseto alcuni weekend fa. Si tratta di Eredità dal passato, produttori di farine biologiche, da grani antichi oltre a frutti di bosco ed erbe aromatiche. Presso il loro stand erano disponibili diversi tipi di farina, oltre al pane cotto nel forno a legna. 

Qui di seguito la lista dei miei acquisti:

  • mix di farina semi integrali biologiche di grani antichi macinati a pietra. Ingredienti: farine TIPO 2 di grano tenero (Autonomia B, Risciola, Terminillo) e farina di grano duro (Senatore Cappelli).
  • mix di grani antichi macinati a pietra. Ingredienti: farina integrale di grano tenero, farina di grano duro.
  • farina integrale di grano saraceno tipo fine (grano saraceno macinato dal Molino Tudori srl, Teglio, Sondrio e confezionato dall'azienda agricola Eredità del passato).
Passiamo alla ricetta...


SFOGLIE RIPIENE DI CONFETTURA DI FICHI E GRANELLA DI MANDORLE

In dispensa:

per circa 6 sfoglie del diametro di 24-26 cm
125 g. di farina integrale di grano saraceno fine
75 g. di mix di farine semi integrali biologiche (o altra farina di grano tenero)
400 g. di acqua (circa)
50 g. di zucchero di canna integrale (facoltativo)
un pizzico di sale
2 cucchiai di olio di semi di girasole

per la confettura di fichi (circa 12 vasetti)
9 kg di fichi maturi (peso netto)
200 g. di zucchero di canna integrale
succo di 2 limoni 

per la guarnizione
mandorle tritate

Ai fornelli:

Per chi volesse cimentarsi l'anno prossimo nella produzione casalinga di confettura di fichi, questa è la ricetta che ho utilizzato. 

Per prima cosa lavate e dividete i fichi a metà, senza sbucciarli (la buccia infatti aiuterà la confettura a rassodare). 

Versate i fichi in una pentola capiente, aggiungete il succo di limone e cuocete a fuoco medio/basso. Mescolate di tanto in tanto. 

Quando la frutta inizierà a bollire abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per minimo 5 - 6 ore, continuando a rimestare di tanto in tanto per verificare che non si attacchi al fondo della pentola. Se possibile utilizzate uno spargifiamma. 

Aggiungete lo zucchero solo verso la fine, all'incirca un'ora prima di terminare la cottura.

Nel frattempo preparate i vasi che dovranno essere stati precedentemente lavati e asciutti.
Per procedere alla sterilizzazione, io ho utilizzato il metodo del forno. Preriscaldate il forno ad una temperatura di 110°C, disponete i vasetti su una teglia in modo che non si tocchino l'uno con l'altro. Chiudete la porta del forno ed attendete 20 minuti.
Nello stesso momento sterilizzate i coperchi, facendoli bollire per circa 15 minuti in acqua.

Quando i vasetti e i coperchi saranno pronti disponeteli su un panno pulito e asciutto.

Per verificare se la confettura è pronta potete utilizzare il metodo del "piattino". Prendete un piattino di ceramica, lasciate cadere alcune gocce di confettura, tenetelo in posizione verticale e osservate il modo in cui scende verso il basso. La vostra confettura sarà pronta quando scenderà molto lentamente lungo la superficie del piattino.

Terminata la cottura, invasate immediatamente, chiudete con i coperchi e mettete a riposare la confettura a testa in giù, per creare il "vuoto". Coprite con panni e strofinacci e lasciate che la confettura si raffreddi molto lentamente. Quando i vasi saranno a temperatura ambiente (circa 1-2 giorni dopo), verificate che tutti i vasi siano sotto vuoto e riponete in dispensa, possibilmente al fresco (cantina).

Ora che la confettura è pronta torniamo alla ricetta delle sfoglie.

In una terrina mescolate con una frusta le farine, l'acqua, lo zucchero di canna integrale e il sale fino ad ottenere una pastella omogenea e non troppo liquida.

Mettete una padella antiaderente sul fuoco, versate mezzo cucchiaio di olio di semi di girasole e fate in modo che ricopra tutta la superficie della padella. 
Aspettate che la padella sia ben calda (versate una goccia di impasto nella padella e se inizia a friggere significa che l'olio è pronto), mescolate l'impasto e versatene circa un mestolo scarso, distribuite l'impasto in modo uniforme girando la padella fuori dal fuoco e lasciatelo cuocere per alcuni minuti. Con la punta di un coltello verificate la cottura, alzando un lato della sfoglia. Quando tutta la sfoglia si staccherà (potete anche aiutarvi con una paletta) giratela sul verso opposto e cuocete ancora per un paio di minuti massimo. La sfoglia cotta dovrà risultare morbida (consistenza delle crepes).

Rimuovete la sfoglia dalla padella ed appoggiatela su un piatto.

Aggiungete nuovamente un goccio di olio, spargetelo per bene nella padella, mescolate l'impasto e versatene un altro mestolo scarso.  Procedete come sopra fino a quando terminerete la pastella.

Quando tutte le sfoglie saranno cotte, farcitele all'interno con una generosa quantità di confettura di fichi e mandorle tritate. Arrotolate la sfoglia su se stessa, spalmate sulla parte superiore un altro strato di confettura, aggiungete le mandorle tritate e decorate il piatto a piacere.


Note e suggerimenti:


  • Potete aggiungere alla confettura di fichi in cottura altri ingredienti come: scorza di limone, un bicchierino di rum o cannella per variare leggermente il gusto.
  • Il quantitativo di zucchero di canna nella pastella la rende leggermente dolce, potete tranquillamente ometterlo poiché il ripieno compenserà ampiamente il sapore dolce. 
  •  Lo stesso impasto può essere utilizzato per creare delle sfoglie piuttosto neutre (chiaramente omettendo lo zucchero di canna integrale) che potranno essere utilizzati in piatti salati.
  • Le sfoglie così ottenute potranno essere farcite con altri ingredienti a piacere…crema di nocciole, composta o confettura di frutta diversa da quella di fichi, ecc.
  • Al posto dell'acqua potete utilizzare un latte vegetale a vostra scelta.
  • Le sfoglie cotte si possono conservare anche un paio di giorni in frigorifero, ricoperte da pellicola trasparente.

                                                                                                                                  F.









mercoledì 9 settembre 2015

SCIROPPO DI MENTA OTTENUTO CON ESTRATTORE E "SCARTI" DI ESTRAZIONE





L'autunno è oramai alle porte ma la menta, fantastica pianta infestante, cresce ancora rigogliosa nel vostro giardino? Siete ancora in tempo per preparare lo sciroppo di menta.

Come per le marmellate, il lavoro che richiede più tempo è quello di lavare e mondare le piantine di menta, quindi vi consiglio di iniziare la preparazione solo se avete una mattina o un pomeriggio libero. 

Il risultato compenserà il tempo "perso" e finalmente potrete bere un latte e menta come si deve. :)

Per la ricetta ho preso spunto dal blog Ecocucina e Gialla tra i fornelli, che ringrazio.

In dispensa:
per lo sciroppo ottenuto con l'estrattore
200 ml estratto di menta 
200 ml acqua
400 g. di zucchero di canna grezzo

per lo sciroppo ottenuto con lo scarto dell'estrattore
25 g. di foglie di menta tritate (scarto estrattore)
250 g. di acqua
250 g. di zucchero di canna grezzo


Ai fornelli:
Per prima cosa sterilizzate le bottiglie o i vasetti di vetro dove verserete lo sciroppo. Riempite una pentola capiente di acqua, mettete al suo interno i vasetti/bottiglie e i coperchi. Fate attenzione che tutto il materiale sia ben ricoperto d'acqua. Chiudete la pentola con un coperchio e portate a bollore. Lasciate bollire per almeno 15 - 20 minuti.
Nel frattempo stendete uno strofinaccio pulito sul tavolo e adagiatevi le bottiglie/barattoli e coperchi, lasciate asciugare all'aria. 

Dopo aver raccolto la menta (raccoglietene tanta) separate le foglioline dai gambi e lavatele accuratamente. 





Azionate il vostro estrattore (nel mio caso Hurom) e versate le foglie di menta. Raccogliete  l'estratto ottenuto e tenete da parte le foglie tritate (scarto).



Se la quantità di estratto non arriva esattamente a 200 ml, potete allungarlo con un po' di acqua visto che l'estratto ottenuto sarà piuttosto concentrato.


Versate l'estratto in una pentola, aggiungete quindi l'acqua, lo zucchero e fate cuocere per 10 - 15 minuti.



Imbottigliate/invasate immediatamente, chiudete i vasi con i coperchi e lasciate le bottiglie/vasi coperte sotto uno strofinaccio, fino a quando lo sciroppo non si sarà raffreddato.


Nel frattempo prendete le foglie tritate (scarto dell'estrattore), pesatene 25 g. e mescolatele con il frullatore ad immersione a 125 g. di zucchero. 





In una pentola portate a bollore la restante parte di zucchero (125 g. ) e l'acqua, dopodiché versate il composto di menta e zucchero.


Lasciate riposare fino a quando lo sciroppo non sarà tiepido (ci vorranno un paio d'ore) filtrate con una garza o colino a maglie fitte e imbottigliate/invasate.



Conservate lo sciroppo ottenuto in frigorifero. 

Note e suggerimenti:
  • Se avete confezionato il vostro sciroppo in bottiglie e non in vasi ermetici sottovuoto, consumatelo entro circa un mese dalla preparazione. 
  • Provatelo sul gelato, aggiungetelo a ghiaccio tritato per una versione più "sana" della granita, aromatizzate acqua o latte, utilizzatelo per preparare la torta di menta e cioccolato.
  • Se dalla preparazione dello sciroppo vi rimarrà dello scarto dell'estrattore (foglie di menta sminuzzate) potete congelarle all'interno di un contenitore di plastica e usarle in cucina durante l'inverno od essiccarle con un essiccatore per utilizzarlo sia in cucina che per preparare ottime tisane. 
                                                                                                                  F.